Il primo cantiere venne aperto nel 1609 e la chiesa completata nel 1644 con sussidi del municipio e offerte dei fedeli.
Il tempio venne largamente ristrutturato dopo il terremoto del 1693, tra il 1699 e 1705, assumendo l’aspetto attuale. La chiesa fu elevata a collegiata con bolla pontificia del 20 novembre 1924. La facciata ha più ordini e presenta un fregio con quattordici putti che reggono festoni. La chiesa è preceduta da una balaustra realizzata nel 1754, arricchita da statue raffiguranti personaggi dell’antico testamento. L’interno, a croce latina, è ricco di affreschi. A destra nel transetto spicca l’altare sormontato da triplice porta dietro cui è conservato il simulacro di San Sebastiano, che viene tradizionalmente portato in processione su di un fercolo argenteo trainato dai ‘divoti’ il 20 gennaio.
Caratteristiche
L’imponente complesso architettonico, visibile già dalla valle, colpisce per la sua maestosità e armonia. La chiesa abbaziale, a navata unica, custodisce capolavori di arte sacra: il coro ligneo rinascimentale, il grandioso organo monumentale, pale d’altare seicentesche e raffinati stucchi barocchi. Della chiesa precedente a quella attuale non rimane, come già abbiamo detto, nulla. Soltanto alcune opere marmoree della fine del Quattrocento possono essere ricondotte alla struttura precedente, riadattate nella nuova. Tra queste una statua della Madonna della Consolazione, un portale e un’acquasantiera.